Posts contrassegnato dai tag ‘ufficio’


Come migliorare la produzione aumentando allo stesso tempo lo stato di benessere dei propri dipendenti? Ci ha pensato Google, studiando un sistema assolutamente infallibile e originale. Qualche esempio? Se i dipendenti di Google vogliono discutere di qualcosa, lo si può fare sedendo in un carro di U3 o in una cabina. E nelle pause si può bere una tazza di caffè su un adorabile lastricato.

 Negli uffici di Google ogni camera è decorata e ogni piano ha il suo tema: traffico, sport, acqua. Senza dimenticare l’angolo dedicato al ping pong, o al golf o al biliardino. Allo stesso modo, è divertente guardare tutti gli uffici di Google.

(altro…)


E’ stata da poco rilasciata la versione premium definitiva della suite microsoft più famosa e diffusa al mondo: Microsoft Office. C’è già chi elogia questo nuovo software, e chi invece, deluso dalla versione 2007, non ne ha neanche voluto sentirne parlare.  In ogni caso, la software house di Bill Gates sta immettendo sul mercato questo nuovo software, che presto arriverà anche nei nostri pc. Già da tempo è possibile trovare, in rete, delle versioni beta, per capire come sarà poi la versione definitiva. Per togliere eventuali dubbi sull’utilizzo o meno di questo software, vi riporto questo articolo, preso dal sito del Sole 24 Ore, tendenzialmente imparziale:

Microsoft Office 2010

Premium in prova
Lo abbiamo provato in versione definitiva (Professional Plus scaricata dal network degli sviluppatori Microsoft Msdn) su tre diverse macchine: un desktop massiccio autoassemblato, con processore quadricore Amd, 8 Gb di Ram e scheda madre Asus top di gamma, su un portatile made in Italy agile come l’Olidata Uleader Altro, sul nuovo Olivetti S1300 e e su un netbook neanche troppo aggiornato, con processore N270 ma con 2 GB di memoria ram.
La prima impressione è positiva: l’installazione su qualsiasi macchina è veloce e procede senza intoppi. Terminata questa fase, il software è pronto. Doppio click e la schermata di splash parte e rende disponibili i programmi fondamentali che costituiscono il pacchetto (Word, Excel, PowerPoint, Acces e Outlook). Tutti hanno subìto una ventata di rinnovamento, si nota subito che il pacchetto è nuovo. La sensazione è proprio quella che siano state rimesse le cose a posto dopo la fuga in avanti della non troppo fortunata edizione 2007. Va detto tuttavia che Office 2010 non introduce dal punto di vista funzionale elementi di dirompente novità, il pacchetto nelle linee base rimane quello conosciuto. È difficile fare qualcosa di veramente inedito sul fronte della produttività individuale. Il bello del nuovo Office non è tanto nelle componenti tradizionali quanto nella sopracitata doppia natura online e offline. E così si può lavorare direttamente dal browser, strumento molto comodo soprattutto quando si è in mobilità e non si usa la propria postazione o il proprio pc. Office Web Apps permette di accedere ovunque ai documenti personali e di lavoro.
Lavoro condiviso.
Il principale obiettivo di una suite per la produttività personale dovrebbe essere di semplificare il lavoro. Tutte le attività legate all’ufficio, ma no solo, nell’ipotesi ideale si trovano a portata di un clic, o poco più. Questa la logica che sembra animare Office 2010. Nel corso degli anni, le suite si sono dimostrate sempre permeabili alle esigenze dei gruppi di lavoro così come a quelle degli individui. A questa versatilità, la società di Redmond ha abbinato un’infrastruttura che si connettesse con le sue soluzioni proprietarie, Sharepoint in primis. Ebbene, ora con la release 2010 si rinsalda il rapporto tra applicativo locale e condivisione nel team tramite una serie di funzioni che aprono a un approccio più social. Protagonista di questa evoluzione è l’Outlook Social Connector, che integra le piattaforme di Microsoft e quelle di terze parti. Nel concreto, rende possibile la condivisione via Windows Live, Skydrive e, qui è la novità, anche a Linkedin, Myspace e Facebook. Un vero portale per la comunicazione in stile social network, che funziona piuttosto bene perché assicura l’aggregamento dei contatti, siano essi inerenti alla rubrica o community. Ma non è solo questa la sorpresa di Outlook: i messaggi ora sono organizzati sotto forma di chat, mentre (finalmente) il client e-mail è molto meno massiccio rispetto al passato, così funziona persino sui netbook.

Cura dimagrante

Una cura dimagrante a cui sono state sottoposte anche le altre applicazioni di Office 2010, che ora girano anche sui pc più datati. Lo si evince subito dal tempo di caricamento: pochi secondi per trovarsi di fronte al menu a ribbon, lo stesso che è stato introdotto con la release 2007. Chi non è passato da quest’ultima edizione potrebbe trovarsi disorientato: i comandi sono organizzati in modo diverso rispetto al passato, tuttavia basta abituarsi un po’ per capire come sia tutto più semplice. Le funzioni sono raggruppate per pannelli omogenei, se non fosse abbastanza intuitiva la scelta di Microsoft ora è possibile creare ribbon personalizzati. Excel e Word hanno subito miglioramenti abbastanza marginali (anche se risultano più semplici, per esempio, nell’impostare le funzioni per trattare i dati grezzi), mentre Powerpoint 2010 ora dispone di un editor di foto e video che permette di manipolare i contenuti con strumenti di ritocco e montaggio.

Compatibilità
Nell’uso si apprezza come tutti i tool siano molto rispondenti: provato anche sul netbook, i tempi di risposta sono stati bassi in qualunque occasione. E poi grazie alla tecnologia Backstage recuperare i documenti su cui si è lavorato è ancora più semplice, perché sono elencati nel pannello di gestione dei file. Rispetto all’esigente 2007, Office 2010 è un passo in avanti in fatto di prestazioni, e non da poco. Altra novità è che i file si salvano nei formati Ooxml (Office Open Xml) e Odf, quello cioè introdotto con OpenOffice e diventato standard ufficiale. La versione 2010 convince su tutta la linea, in particolar modo se si tiene in considerazione che è studiata per operare in cloud quando sarà disponibile la versione on-line della suite. Per ora questo ulteriore metodo di sharing non è ancora disponibile ma promette una vera rivoluzione su come si lavora con gli strumenti di Microsoft.

I prezzi
Con Office 2010, Microsoft ha fatto un bel lavoro – e si confermano le impressioni di qualche mese fa quando provammo la versione Beta: è quasi esente da critiche funzionali ma viene da chiedersi una volta di più perché la suite sia così ricca di funzioni accessorie spesso di dubbia utilità che poi, in pratica, ben pochi usano ma che pagano a caro prezzo. Office 2010 costerà nella versione top 500 euro (parte da 100), un bel po’ meno della versione 2007 che arrivava a costare quasi 800 euro. Non poco, per un prodotto commerciale il cui monopolio è minacciato da pacchetti gratuiti e performanti come OpenOffice che non offrono gli optional e la ricchezza estetica di Microsoft ma, in fin dei conti, sono ottimi e onesti compagni di lavoro.

Forse è rivoluzionaria, forse solo una rivisitazione della versione 2007. Non lo so. Però un pensierino, onestamente, ce lo sto facendo.