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Come tutti i giorni, andiamo a fare la solita spesa al supermercato. Prendiamo i nostri prodotti preferiti, facciamo la nostra scelta.

Ma sarà davvero così? Siamo davvero noi che scegliamo cosa prendere? Oppure c’è qualcosa di diverso che ci fa scegliere un prodotto piuttosto che un altro?

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Veniamo oggi al consiglio n.2 sul risparmiare sulla spesa al supermercato.

Dopo aver visto gli acquisti di impulso, oggi ci concentriamo su un altro tipo di acquisto, dettato sempre dalle nostre emozioni. Gli “acquisti da bisogno apparente”.

Si tratta di acquisti fatti perchè si pensa di avere la necessità di un qualcosa, quando in realtà non ne abbiamo assolutamente bisogno. Si tratta di acquisti dettati da un bisogno momentaneo, che possiamo tranquillamente soddisfare magari dopo 10 minuti senza necessità di spendere nulla.

Tutto questo giro di parole per arrivare al consiglio n.2:

Andate a fare la spesa a stomaco pieno

Sembra una banalità, una sciocchezza. Ma provate a farci caso. Se abbiamo fame, se sentiamo lo stomaco lamentarsi, acquistiamo molte più cose del necessario, molte più cose di quelle di cui abbiamo bisogno.


Come si fa per risparmiare al supermercato? Come posso comprare tutto ciò che mi serve, fare la spesa quotidiana, spendendo meno?

Sembra incredibile, ma seguendo qualche piccola dritta, è possibile risparmiare un mucchio di bei soldini. Abbiamo viso in questo articolo come è strutturato un supermercato. Abbiamo imparato quali sono le tecniche che usano i commercianti e le varie marche di prodotti per farci acquistare più cose possibili.

Il primo consiglio che vi do è quello di fare una lista della spesa e di attenersi rigorosamente solo a quella. I supermercati sono strutturati per attirare il cliente, per fargli fare i cosiddetti “acquisti di impulso”.

Si tratta di acquisti non programmati, ma che vengono decisi dal cliente al momento, basandosi sui propri istinti e voglie del momento. Sono, come dice la parola stessa degli acquisti impulsivi, fatti senza un apparente motivo razionale. Questi sono molto spesso acquisti di poco conto, che corrispondono alle “briciole” della spesa, a piccole cifre, come ad esempio può essere un pacchetto di caramelle. Ed allora dov’è il problema direte voi? Il problema è che questi acquisti, fatti singolarmente non comportano grosse spese. Ma fatti tutti insieme iniziano a costituire una parte importante della spesa complessiva. Si può arrivare a circa il 30% di acquisti d’impulso su una spesa totale. Impressionante.


Oggi vediamo come si compra un oggetto su Ebay. Già abbiamo visto che cos’è questo sito e a cosa serve in questo articolo.

Come posso acquistare qualcosa?

Innanzitutto occorre dire che tutte le cose in vendita su Ebay sono “categorizzate” Cioè non è un bazar, un rigattiere dove tutto viene messo alla rinfusa, ma c’è un ordine ben preciso. Esistono infatti delle categorie che racchiudono al loro interno moltissimi oggetti. Ad esempio possiamo trovare la categoria “Abbigliamento”, dove al suo interno possiamo trovare “Abbigliamento uomo” e “Abbigliamento donna”, e così via. In questo modo possiamo affinare la nostra ricerca sempre di più, per poter arrivare all’oggetto desiderato.

Ebay si presenta più o meno così:

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Facebook sta ormai divenendo il portale più visitato mal mondo. Chiunque ha un profilo su questo Social Network.

Ogni giorno ed ogni ora vengono pubblicati milioni di contenuti. E’ proprio questo che ne ha fatto la forza di Facebook. La pubblicazione di contenuti ma, soprattutto, la condivisione di questi con i nostri amici, conoscenti o, volendo, con tutto il mondo.

Un potere immenso. Ma guardando il rovescio della medaglia possiamo facilmente scoprire ed immaginare che, se tutti possono vedere ciò che pubblichiamo, chiunque può sapere i fatti nostri, in ogni momento. Sapere dove ci troviamo, dove abitiamo, perfino il nostro numero di telefono non è difficilissimo per chi sa navigare nelle famose pagine blu.

E’ Possibile tutto questo? Assolutamente si. Sono oramai molti i casi di furti di identità e casi di molestie dovuti proprio alla diffusione dei propri dati tramite Facebook.

Ed allora come fare per evitare di diffondere i nostri dati personali?

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